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La disfunzione erettile, terapie e consigli

La disfunzione erettile, terapie e consigli

La disfunzione erettile, è una malattia che è spesso associata al processo di invecchiamento dell’individuo, si manifesta soprattutto in concomitanza con alcuni cambiamenti fisiologici relativi all’età. Questa malattia, consiste nella dispersione del flusso sanguigno dal pene.

Negli uomini tra i 40 e i 70 anni, oltre il 50% ha avvertito dei segnali di questa malattia, spesso chiamata con l’abbreviazione ED. In particolare i più colpiti risultano gli individui tra i 50 e i 59 anni e sembrano ancora più colpiti gli uomini di classe povera. Ci sono poi alcuni fattori come il diabete, le malattie coronarie, l’ipertensione che possono aumentare le possibilità di ED, anche il fumo o alcuni farmaci hanno un ruolo importante nello sviluppo di questo problema. Inoltre sembra esserci una più forte influenza, tra gli uomini che hanno subito operazioni chirurgiche legate al cancro alla prostata. I motivi psicofisiologici di questa malattia, comprendono lo stress e la depressione. Sinteticamente la disfunzione erettile può derivare da varie cause, vascolari, ormonali, chirurgiche ecc. Il diabete e le malattie aterosclerotiche, rappresentano quasi l’80% dei fattori che determinano la disfunzione, soprattutto negli uomini più anziani, questo perché la malattia arteriosa può far diminuire il flusso agli spazi lacunari, con conseguente rigidità. Purtroppo la ED include anche dei disordini di tipo neurologico, come la sclerosi a placche e la neuropatia periferica causata da alcolismo. La terapia migliore per risolvere questo problema, è senz’altro quella con androgeni che può migliorare la funzione erettile, non serve però nel caso i livelli endogeni del testosterone sono normali. Il rapporto medico-paziente aiuta molto a trovare facilmente le cause della ED, serve innanzitutto sapere la storia sessuale e medica dell’individuo per capire se la causa della malattia è organica o psicogena. I motivi organici, sono caratterizzati soprattutto da un cambiamento graduale nella rigidità e nell’ impossibilità a sostenere le erezioni notturne e coitali. Anche una diminuzione del desiderio sessuale può essere un campanello d’allarme per scovare malformazioni al sistema endocrino. C’è anche da dire che la ED, spesso si manifesta in concomitanza con nuove situazioni sessuali, in questo caso il problema ha origini psicogene. In particolare ansia da prestazione, conflitto nel rapporto, inibizione sessuale, perdita di desiderio, timore della gravidanza o di malattie sessualmente trasmissibili. Altri fattori di origine psicogena, sono cambiamenti sociali quali, divorzi, problemi di salute di un coniuge, lutti, difficoltà relazionali e problemi di ordine finanziario. Certamente l’esame fisico, è un componente importante per scoprire il problema, esami approfonditi della tiroide, degli organi genitali esterni e della prostata sono consigliati assolutamente. In sintesi gli esami consigliati, sempre su valutazione medica sono: prove neurologiche, valutazione vascolare, prove diagnostiche psicologiche e studi sulla tumescenza e sulla rigidità del pene notturna. La terapia deve essere mirata e centrata non solo sul problema ma anche sulle cause che l’hanno determinata, ad esempio nei casi in cui la disfunzione sia dovuta a disfunzione endocrinologiche, si interviene solitamente sull’ormone passivo. Nei casi in cui non è possibile trovare la ragione, solitamente si opta per farmaci orali o nei casi più seri con iniezioni al pene, non raramente si ricorre anche alla terapia chirurgica che consiste nel mettere una protesi al pene.hallu motion

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